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mercoledì 11 gennaio 2017

9 gennaio 2017 - Riepilogo sette mesi di attività dello Sportello immigrati di Saronno

9 gennaio 2017 - Riepilogo sette mesi di attività dello Sportello immigrati di Saronno

Nei sette mesi trascorsi dall’inizio delle attività, sono stati affrontati 30 casi di richiesta di supporto, alcuni sono stati risolti direttamente presso lo sportello. Altri casi, quelli rilevanti, (17) sono stati affidati agli avvocati che collaborano a titolo gratuito.
La provenienza degli immigrati che si rivolgono al nostro sportello è varia. Diversi casi ci sono stati girati, in maniera diretta o indiretta, da altri avvocati. Alcuni casi ci sono stati affidati dal servizio di assistenza sociale del Comune di Saronno.
Dal report mensile appare la situazione legale/amministrativa dei richiedenti supporto allo sportello.
Particolare attenzione viene riservata ai casi di immigrato con permesso di soggiorno (PDS) scaduto.





















Le richieste portate all’attenzione dello sportello sono le seguenti:


























Quelle che sono state trattate con la massima sollecitudine sono ovviamente i ricorsi (8) contro i decreti di espulsione, le revoche della protezione internazionale e le revoche della carta di soggiorno.



venerdì 6 gennaio 2017

Non nasce così l'antipolitica?

Ieri in un post intitolato “Pensiero libero” il mio amico Mario F. si chiedeva: “Se i cittadini di un paese sono disposti a farsi illudere da personaggi quali: Berlusconi, Renzi, Salvini, Grillo, quale futuro potrà avere un paese composto da una popolazione di questo tipo?”
Ho commentato il suo post rifacendomi alla teoria dei vasi comunicanti: se non ti impegni a riempirne ciascuno con le tue proposte, non puoi stupirti se questi diventano per forza di cose, pieni delle proposte dell’avversario.
Poi capita che un alto esponente di quella che ritieni essere la “tua” parte sposi addirittura le proposte della parte avversa: Minniti rivuole i Centri di identificazione e di espulsione. Ne vuole tanti e soprattutto vuole le espulsioni rapide e di massa, proprio come proponeva Maroni. A questo punto il cittadino che è chiamato a scegliere, anziché la minestra riscaldata di Minniti può optare per il piatto originale di Maroni. E vagli a dare torto.
Certo, per Minniti è molto più facile prendersela con gli ultimi degli ultimi ricacciandoli da dove sono venuti e magari interrompendo il flusso dei salvataggi in mare, piuttosto che andare a Strasburgo a picchiare il pugno sul tavolo per ottenere finalmente una politica seria di accoglimento che coinvolga tutti i paesi europei.
E’ più facile, per Minniti, presentarsi come uno che vuole “anche lui” fare la guerra ai “clandestini”, piuttosto che presentare un’analisi seria dei motivi e delle cause dell’emigrazione, tra cui la destabilizzazione del Medio Oriente voluta da Bush e dai governi dei paesi NATO, la distruzione dello stato Libico per opera della Francia, con il complice silenzio dei paesi NATO. Prendersela con gli immigrati è facile, prendersela con il governo USA e con quello francese, un po' meno. E allora: avanti con le proposte della destra presentate dalla falsa sinistra. Non nasce così l’antipolitica?